Recensione Finale di stagione The Americans

The Americans 1×13: “Il colonnello”

Un finale di stagione ricco di tensione, tanto da domandarmi in continuazione “li prenderanno o non li prenderanno?”. Il temuto incontro -che tutti pensavano fosse una trappola- con il colonnello è avvenuto The Americans 1x13ed è emerso che gli americani hanno poco in mano, se non un boicottaggio a livelli economici per la Russia, in modo tale che cerchi di stare al passo con gli states (tutto un bluff sulla tecnologia avanzata? Mah!). Se tutta la puntata era caratterizzata da un livello di tensione molto alto, la conversazione tra Philip e il colonnello sembrava più una chiacchierata tra due pensionati sulle panchine del parco, si poteva fare di più. Che fosse una trappola era forse troppo scontato, per cui ottimo il colpo di scena grazie alla cimice trovata dello studio del ministro della difesa (mi piace quando quello che è successo nelle prime puntate ritorna sgomitando verso fine stagione, tutto ha più senso), che ha portato ad una bella sparatoria ai danni dei Jennings, con Elizabeth che ne esce gravemente ferita…bè…speravo fosse grave, ma a questo punto come cambierà l’atteggiamento nei confronti dell’America, di Stan -visto che è stato lui a spararle-, della nonnina Claudia, che alla fine si è rivelata solidale e realmente preoccupata per i suoi agenti. Arrivati a questo punto, con la morte che ha sfiorato la vita di Elizabeth, non so se augurarmi di rivedere Philip con lei o se quasi li preferisco separati; quando sono insieme, è come se fossero divorziati, mentre quando sono delusi e arrabbiati l’uno con l’altra emergono la sintonia e l’amore che li pervade. Se la coppia del kgb può sperare in un’altra occasione nella seconda stagione, Nina e Stan sono arrivati al capolinea. Il doppio gioco della russa continua e fa saltare tutta l’operazione dell’fbi (hai capito Nina, sembravi un’addormentata e invece…).

La prima stagione di The Americans mi ha fatto impazzire in tutti i sensi: da una parte l’inazione in alcune puntate le rendeva pesanti e dalla durata quasi infinita, dall’altra poi, verso la seconda metà di stagione con la morte di Gregory e Amador, si è aperto un mondo e siamo entrati nel vivo della serie che mi ha tenuta incollata allo schermo, ma non posso dirvi che voto darei alla prima stagione, per quello c’è la pagella di The Americans!

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Recensione The Americans 1×12

The Americans 1×12: “Il giuramento”

Il titolo fa riferimento alla scena inaspettata che vede come protagonista Nina all’interno della Rezidentura. Un vero colpo di scena la sua confessione ad Arkady riguardo al suo ruolo di spia per l’fbi, chi se l’aspettava! Beeman capirà il doppio gioco della sua amante o si lascerà traviare in continuazione dai suoi completini intimi? Io non so… non capisco…questi si dovrebbero trovare per scambiarsi informazioni segrete e ogni volta finiscono per fare tutt’altro…. Il cambiamento di Nina non è stato spontaneo, ma una conseguenza all’atteggiamento di Stan, alla sua non risposta quaThe Americans 1x12ndo lei gli ha domandato se fosse stato lui a uccidere Vlad… Stan, sarai anche un grande agente dell’fbi, ma non puoi rispondere “sai che non farei mai nulla che possa ferirti”, è come se avessi firmato una confessione in piena regola! Non sei stato attento mentre lei ti raccontava il suo sogno? Non hai capito proprio niente! Quando si dice, gli uomini ragionano solo con una cosa…e non è il cervello! L’fbi torna a deludermi non solo attraverso Stan, ma anche con le indagini sulla coppia di spie del kgb (i nostri bei coniugi Jennings)…d’accordo Philip ed Elizabeth indossano sempre parrucche e riescono a camuffarsi per bene, ma da qui a farmi due identikit completamente diversi no, dai! Ma il disegnatore l’hanno trovato su ponte Milvio? Faceva le caricature prima degli identikit?! La delusione più grande di tutto l’episodio è Martha, il classico esemplare femminile che si beve tutte le balle che le racconti! Il fatto che tu sia innamorata non ti giustifica, perché essere innamorati e completamente idioti sono due modi d’essere non compatibili. Altro autogol in casa fbi, quindi… che ora sono spiati direttamente dall’ufficio di Gaad, dei geni proprio! Forse Martha è così credulona perché quando le ricapita di sposarsi un uomo che sa mettersi delle parrucche in testa così bene? Possibile che, durante tutte le loro acrobazie sessuali, a Philip non sia mai caduta la parrucca?! Unico punto a favore di Gaad è stata la decisione di lasciare l’orologio (sì il famoso orologio di inizio serie) nell’ufficio del segretario americano -non mi ricordo più quale ruolo avesse sto segretario- . Ora depistate i russi, ma tanto non sapete neanche che quelli vi spiano direttamente dal vostro quartier generale! Ora mettiamoci pure il matrimonio improvvisato di Clark e Martha, che incrina il rapporto tra Philip ed Elizabeth, che già tra la scappatella di lui, separazione, gestione dei figli e missioni di spionaggio, non se la passavano molto bene…adesso hanno messo la ciliegina sulla torta e chissà se settimana prossima nel finale di stagione li vedremo di nuovo uniti…io spero di no!

Recensione The Americans 1×11

The Americans 1×11: “Guerra segreta”

Nelle ultime due recensioni tessevo le lodi alla svolta narrativa ed emozionale di questa serie, oggi confermo alcuni aspetti e mi dissocio da altri… confermo la tensione emotiva, l’introspezione psicologica e comportamentale dei protagonisti, il percorso narrativo che finalmente prende forma, ma mi allontano quando l’attenzione torna nuovamente su Elizabeth. Quando scrivo di The Americans non è facile, il metro di paragone porta inevitabilmente a Homeland, vorrei tanto che non fosse cThe Americans 1x11osì. Le serie sono simili, ma allo stesso tempo lontane anni luce, perciò preferirei che non ci fosse una nuova protagonista femminile problematica, disposta a tutto per la patria, ma che fatica a tenere a freno le sue emozioni; per quello mi basta stare dietro a Carrie e non è cosa facile! Detto questo vedere Elizabeth che affronta un altro lutto e questa volta si lascia prendere dal desiderio di vendetta, non mi ha minimamente coinvolto. Non ho vissuto il suo dramma, forse perché non voglio viverlo, perché la considero capricciosa sia nel ruolo di spia che di moglie: in entrambi i campi vuole vincere, vuole avere ragione e fare quello che vuole. Non funziona così. Da un lato deve obbedire agli ordini del kgb e dall’altro deve scendere a compromessi con Philip, unico personaggio che, nonostante il suo errore di una notte, si sta rivelando disposto a tutto pur di fare ciò che reputa giusto. Philip è l’unico personaggio coerente nella sua crisi interiore, è spaccato in due mondi e non sa quale faccia davvero per lui. Le sue emozioni poco esternate sono più credibili e più profonde rispetto a quelle di Elizabeth, perennemente insoddisfatta. Un discorso simile si potrebbe fare anche nei confronti di Stan che canalizza le sue emozioni come Philip, ma che si fa un po’ prendere la mano come Elizabeth… L’unico personaggio che, per adesso, rimane un mistero è la cara nonnina, che in questa puntata ci ha dato motivo di stare ancora più in guardia…

Recensione The Americans 1×10

The Americans 1×10: “Solo tu”

The Americans 1x10Non pensavo di arrivare a dirlo, ma: ottima puntata! Sarà che ero reduce dalle emozioni della scorsa settimana per la morte di Amador, per la reazione di Beeman, per come si stava evolvendo la trama…sarà che finalmente The Americans ha iniziato a piacermi! Forse questo cambiamento è dovuto al fatto che da due puntate i riflettori si sono spostati su due personaggi secondari e non sui protagonisti… Rivedere Gregory inizialmente mi ha infastidita perché temevo un riavvicinamento con Elizabeth, ma ora devo ammetterlo: già mi manca! Il suo personaggio è nato e morto in due puntate che l’hanno visto protagonista. Se nella prima ricopriva il ruolo di amante, nella seconda diventa l’eroe…perché morire per salvare Elizabeth, Philip e la missione non è da tutti. Ha preferito morire combattendo anziché scappare e rifarsi una vita a Mosca…mi domando però se vivere a Mosca è così impensabile per la maggior parte delle spie del kgb, perché combattono tanto per la sua supremazia? A Vlad, che lavorava alla rezidentura in attesa di spiccare il volo e diventare medico, viene dedicata una piccola scena dove la sua bara ci viene mostrata ricoperta dalla bandiera della madrepatria, ma contemporaneamente si passa alla sparatoria tra Gregory e la polizia; un alternarsi di azione e immobilità, si può dire con certezza che quella bara anticipi la morte di Gregory ed è come se gli rendessero giustizia per ciò che ha fatto in questi anni, come se quella bara fosse in realtà la sua.

L’fbi ha perso Amador, il kgb perde Gregory, due personalità diverse, ma allo stesso tempo importanti. Queste perdite sono servite? Assolutamente sì. Abbiamo potuto scoprire nuove e nascoste caratteristiche dei personaggi che sono rimasti: Philip e la sua freddezza quando deve consolare Stan e allo stesso tempo carpire nuove informazioni; Stan che passa all’azione per vendicare il suo partner e mente a Nina con una calma impressionante, mentre pare abbia un riavvicinamento con la moglie; Elizabeth è l’unico anello debole… Il suo ruolo di madre viene meno con i figli, che la reputano responsabile della separazione con il marito…ora che ha perso anche Gregory che farà?